Aspirazione e Trattamento Aria


La condensa è il passaggio del vapore acqueo presente in un ambiente allo stato liquido, le sue manifestazioni naturali più comuni sono la nebbia e la rugiada.
In un ambiente chiuso, invece, come la casa o l’automobile, la condensa si manifesta attraverso l’appannamento dei vetri.

Tutte le attività che si svolgono in casa, infatti, come il lavarsi, il cucinare, lo stirare, ecc., contribuiscono all’aumento del tasso di umidità.
I sistemi di ventilazione tradizionali, come cappe ed aeratori, spesso non sono sufficienti ad impedirne l'aumento e il fenomeno si accentua maggiormente in inverno, quando si tende a tenere di più le finestre chiuse e a limitare i ricambi d’aria.

La conseguenza è che la condensa aumenta, le muffe proliferano, e si moltiplicano i problemi sia per le mura domestiche che per la salute degli occupanti. Infatti le conseguenze visibili in una casa sono le macchie nere presenti soprattutto negli angoli tra le pareti e nelle intersezioni con i soffitti, l’appannamento dei vetri, i muri freddi e la difficoltà a riscaldare l’ambiente.
Asma, allergie, emicranie, problemi respiratori, reumatismi, sensazione di soffocamento, rappresentano i principali danni alla salute.



Trattamento dell’aria per contrastare muffa e condensa


Per contrastare la formazione di muffa e condensa si sta diffondendo anche da noi l’utilizzo della ventilazione meccanica controllata (sistema che in Francia è obbligatorio per legge sin dal 1982).


La finalità è di controllare l’immissione dell’aria esterna senza dover aprire le finestre, si può realizzare un impianto che prevede un ricambio continuo di aria secondo una modalità a flusso semplice o a doppio flusso.


Negli impianti a flusso semplice l’aria esterna entra a seguito dell’estrazione di una portata d’aria interna che può essere costante o variabile igroregolabile. Nel primo caso una portata d’aria costante viene continuamente estratta dai locali di servizio della casa (bagni, cucine etc,..) mentre l’ aria esterna entra attraverso delle bocchette poste su pareti esterne o su serramenti; nel caso di portata variabile igroregolabile, invece, l’aria viene ripresa dagli ambienti a seconda dell’umidità della stanza, che varia a seconda del livello di attività delle persone che la occupano, mentre l’aria esterna entra attraverso apposite bocchette, eventualmente dopo essere stata filtrata.

Negli impianti a doppio flusso si può regolare la portata d’aria esterna ricca di ossigeno che entra in ogni stanza mediante apposite bocchette o diffusori e un ventilatore di immisione; contemporaneamente l’aria ricca di inquinanti viene prelevata da apposite bocchette di estrazione grazie ad un ventilatore ed espulsa all’esterno. I due flussi d’aria attraversano un o scambiatore di calore per limitare le dispersioni energetiche verso l’esterno.

In certi casi si può prevedere all’interno del Deumidificatore uno scambiatore di calore aggiuntivo per effettuare un raffrescamento sensibile dell’aria deumidificata; in tal modo, si può aiutare il sistema radiante a pavimento o a soffitto a mantenere la temperatura desiderata (circa 26°C) qualora aumentasse il carico termico estivo e quindi la richiesta di potenza frigorifera del sistema. Si parla in questo caso di deuclimatizzatore

Il recuperatore di calore a doppio flusso ad altissma efficienza è formato da particolari condotti d’aria di forma triangolare, nei quali transita sia aria calda che fresca in controcorrente. Questa configurazione permette di avere la massima superficie di scambio sulla quale l’energia può essere trasferita e riutilizzata con un’efficienza maggiore del 90%.

Un deumidificatore è una macchina in grado di abbassare l’umidità relativa dell’aria prelevata dall’ambiente interno eventualmente miscelata con aria presa dall’esterno, solitamente ricca di ossigeno e con meno umidità rispetto all’aria all’interno della casa. Solitamente è presente un filtro per depurare l’aria prima di entrare nella sezione di deumidificazione.